24 ottobre 2009

Kelefa - La prova del pozzo, Mbacke Gadji

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In un clima totalmente diverso dal momento in cui l'ho acquistato, eccomi a recensire il terzo dei libri della spiaggia.

È ancora una volta un confronto tra due culture quello che si cela dietro la storia di questo libro.
Il protagonista, un senegalese trapiantato da anni in Italia, fa ritorno in patria per portare il messaggio di un amico alla sua famiglia. Totalmente ignaro di quello che lo attende, si ritrova a dover intraprendere un lungo e difficile viaggio e innumerevoli prove mistico-religiose per ridare un re ad un popolo che per troppo tempo ne è rimasto privo. Ciò che lo spinge a non tornare indietro è la curiosità per le sue origini e per quei culti e riti che credeva ormai persi, nell'avanzante e polveroso caos della periferia di Dakar.

Se un giorno anche voi sarete fermati in spiaggia da un ragazzo che vende libri, non credetegli se anche a voi come a me, dirà che questo libro narra la storia del primo pozzo costruito in Senegal. Non c'entra assolutamente nulla. È una storia che parla di un popolo che non vuole abbandonare le antiche tradizioni perché è tutto ciò che gli consente di mantenere in vita la propria identità e che crea senso di coesione e appartenenza tra gli abitanti dei vari villaggi.

L'italiano non è perfetto ma lo possiamo perdonare, dato che l'autore è senegalese e ha scelto di scrivere questo libro direttamente nella nostra lingua (qualche errore forse gli conferisce persino maggiore credibilità).

Italia Anno Zero, Marco Travaglio

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Non avrei mai creduto di essere più veloce a leggere un libro che a scrivere un post e invece è proprio così. La verità è che mi sono venuti a mancare sia il tempo che l'ispirazione. Sto invecchiando...
Mi giustifico (solo con me stessa perché questo blog non lo legge nessuno) dicendo che uno dei libri che ho letto nel frattempo si compone di quasi 500 pagine (489 precisamente, se non si contano i disegni alla fine), tutte molto difficili da digerire.
Non sono le capacità di chi scrive a rendere ostico il proseguimento nella lettura, come potrete immaginare sono gli argomenti ad essere difficili. Mi è stato quasi impossibile leggere più di due o tre capitoli di seguito senza arrabbiarmi!
Non è questo il contesto adatto per moralismi e dibattiti politici, perciò taglio qui.
Solo un consiglio: se non siete dell'umore giusto per fare i conti con le verità scomode ignorate questo libro.